Psicoterapia familiare

Che cos’è  la psicoterapia familiare?

Nella psicoterapia familiare, la famiglia è considerata come punto di riferimento nel trattamento di una difficoltà o patologia.
Infatti, la famiglia presa in carico è considerata come un “sistema” composto da parti che interagiscono tra loro. In altre parole, le dinamiche e i modelli relazionali che si costruiscono all’interno del sistema familiare, divengono risorsa per il cambiamento terapeutico.

Si ricorre alla psicoterapia familiare quando ad esempio:

  • la difficoltà di una singola persona ha un forte impatto sull’intero sistema familiare,
  • la difficoltà è manifestata da un bambino o un adolescente,
  • un evento stressante coinvolge tutta la famiglia,
  • ci sono delle difficoltà nelle relazioni tra i membri della famiglia.

Nello specifico, l’accento sul sistema e sui modelli relazionali che lo caratterizzano, restituisce una visione globale e più ampia. Infatti, il “problema”, viene compreso integrando i punti di vista di tutte le persone che costituiscono la famiglia. 

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Qual è l’obiettivo della psicoterapia familiare? 

L’obiettivo della psicoterapia familiare è quello di intervenire sullo stato di sofferenza o psicopatologia, attraverso il coinvolgimento di tutte le parti del sistema. In questa prospettiva, si tenta il raggiungimento di un equilibrio nuovo che risulti più funzionale non solo al  benessere del singolo, ma dell’intera famiglia. Nel fare ciò, il terapeuta accompagna la famiglia nella comprensione delle sue problematiche, favorendo l’incontro delle differenze e il confronto tra diversi punti di vista.

Quando è indicata?

  • Eventi critici: lutti improvvisi, incidenti gravi, malattie fisiche, trasferimenti per motivi di lavoro ecc.;
  • relazioni conflittuali e agiti aggressivi;
  • casi difficili di separazione o divorzio; 
  • disturbi di personalità;
  • autolesionismo;
  • disturbi del comportamento alimentare: anoressia, bulimia, “binge eating”, ecc.;
  • dipendenza da sostanze psicotrope;
  • dipendenza da internet;
  • ludopatia e gioco d’azzardo;
  • bullismo e cyberbullismo;
  • abbandono scolastico e ritiro sociale;
  • disturbi psicosomatici: emicrania, gastrite, dermatite atopica ecc.;
  • difficoltà dell’infanzia e dell’adolescenza;
  • disturbi del comportamento;
  • devianza e antisocialità;
  • difficoltà scolastiche.